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CELEBRAZIONE

1 de setembro de 2014


Dimmi, oh poeta, che fai te?
      Io celebro!  Io celebro!
... E perchè il silenzio e la impetuosità,
Come la stella e la tormenta, ti conoscono?
      Perchè  io  celebro! [i]



Perchè oggi il vivere mi lascia così pregna di gratittudine al Dio della Vita e mi bagna nel denso sentimento di stare qui, e di poter pensare e scrivere.



Celebro la gioia di quanto ho vissuto da bambina, nella giovinezza esultante, da mamma di tante ore fuori casa, da donna lavoratrice di tanti uffici, apprendista del vivere-con e del vivere-sola, stupita dalle grandi trasformazioni di questo secolo affrettato a ofuscare i miei ricordi delle piccole vie di Custodia, dei longhi corridoi del collegio interno e del quotidiano vivere così bello nel Recife degli anni cinquenta.

Nel passaggio della vita  la celebrazione del rispetto all´altro e della Speranza, con l´ampiezza dello sguardo diramato verso il mondo nell´attenzione all´amicizia ed allo affetto.



Celebro il  fiume Capibaribe così lungo a legare culture e saperi e - come se fossero tutti uguali - a riempire di belezza, in un giro contraddittorio, le vie di terra e di piastrella, grattacelli e favelas, viali e ponti di questa Recife che mi accoglie da molti anni.


Guardare il Capibaribe così steso, a sboccare nella spiaggia arricchitta delle opere di Brennand, mi ricorda le passeggiate lungo il Tejo, come fosse ancora estasiato dalla poesia di Fernando Pessoa a contemplarlo nel Rocio.



Ricorda anche il Tevere della Roma dove ho vissuto il miei venti e pochi anni della gioventù, quando ho studiato e lavorato per imparare  l´ufficio di giornalista – osservare e rifflettere, riflettere e scrivere... E mi riconduce a Roma, la città che mi è così intima perchè là mi appendevo sull´autobus pieno come i nostri di quà – ancora ricordo la linea 61 dell´autobus che usciva della Piazza di San Pietro dove lavoravo, per la Stazione Termini. Oggi ci penso che ancora sarà la stessa!

Quando ero studentessa a Roma ho anche lavorato come baby-sitter, passeggiando con un bambino all´intorno di una piazza mentre sua madre faceva spese. Di pomeriggio mi trasformavo in traduttrice alla Radio Vaticana per i programmi in lingua portoguese.



Il Danubio invece - così presente nei nostri sogni di allora -  l´ho ammirato in una notte di solitudine a Viena, dove cercavo ricorsi per uno dei molti progetti sociali di cui partecipavo in Brasile; il Praga l´ho conosciuto nel 2007 e la sua bellezza  profonda e serena mi persegui fino adesso.


A Istambul mi sono quasi inginocchiata per contemplare il Boros, quel pezzo di mare la cui immagine ancora porto nel cuore, innamorata del suo paesaggio popolato di colombe e di antiche case che ricordono la esuberante Constantinopla del popolo Otamano – la triste Istambul di oggi, ancora piena di storia e di bellezza!

La belezza di Istambul mi chiama alla celebrazione della vita, questo dono imanente dello essere e del non essere... dell´andare e del tornare... del si e del no... del chissà e del perchè... del sapere qualcosa e del sapere che niente si sa!

Celebro, in umile preghiera, la profondità dell´ignoranza dei perchè; celebro la mia storia di ieri, i cui pezzi del tempo continuano a cucire scene dissecate dell´oleo dell´amore che c´è stato um giorno; celebro la levezza dell´affetto che porto dentro, da distribuire con chi trovo e con quelli da andare all´incontro; e celebro questo mio momento intero, quando mi sento impregnata di gratittudine come una spugna nella bruma del momento in cui vivo. 

Celebro il dono che il Dio dell´Amore ha spargito nella profondità del mio essere, Lui che mi impulsiona a rinascere e mi rinnuova ogni giorno in un gesto molto antico di pazienza, come dice Sophia di Mello.[ii] 

E celebro anche il dolore giacente e crudo che s´introduce nel vacuo apperto fra il mio pensare e il mio essere, il mio dire e il mio fare, il mio volere e il mio aggire.





[i] Reiner Maria Rilke – poeta citato da Antônio Ferreira Gomes nella prefazione  del libro: Contos Exemplares. Ed. Figueirinhas, 15ª edzione. 1985. Lisboa-PT.
[ii] Sophia Mello Breyner Andresen, scrittrice  portoghese contemporanea in: Contos Exemplares, p. 94.


Fonte delle immagine:

Albero del mango -  Pedro Alessio - Recife
Recife - Fiume  Capibaribe -  www.tripadivisor.com.br/atraction
Roma - Fiume  Tevere - Wikipedia.org
Praga - Fiume  Praga - archivio personale.



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