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IN RICERCA DI NOI STESSI

23 de outubro de 2016


Quando si partecipa di uno evento importante con impegno ed animo, alle volte dopo ci viene da indagare sulle grandi domande che si fa per capire meglio chi siamo, da dove veniamo e che cosa vogliamo fare della vita.

Ci sono altre ocasioni in cui si risveglono questi momenti filosofici della nostra vita. Possono sucedere a qualsiasi giorno, quando si stà a osservare i figli oppure i nipoti a giocare a casa, quando si annaffia le piante più belle o quelle più rattristate, quando si stà a contemplare la natura oppure alla sera, quando siamo rannicchiati sul letto, cercando di adormentarci.

Certe mattine, standoci ancora ad oziare alle prime luce del giorno, spesso ci si impone una questione: 

-      Cosa ho fatto fin ora della mia vita?
 
E questo “fin ora” è carico di tutto il passato. Non importa se di molti o pochi anni. Neppure sarà necessario fare dei calcoli sul tempo che ci resta. Intanto, il tempo non aspetta. É sempre l´oggi.

La scelta necessariamente cade su di noi stessi. Sono stato io a decidere esserci ora dove mi trovo. Perché? In vista di che cosa? Sono domande che, invece di rattristarci ci dovrebbero stimolarci a vivere.

Fa bene ognitanto sentire una immensa gratitudine per la vita che si ha vissuto fin ora. Ma, alle volte si percepisce un desiderio profondo, come se volessimo avere la possitilità di tornare indietro e riffare alcuni passi, come fosse possibile orientare un altra volta le proprie decisioni i cui risultati sono il peso o chissà la soavità dei giorni già vissuti.


Sarebbe bello che uno o l´altro di questi sentimenti rappresentassero soltanto la transizione per una questione più effettiva, più realista, più situata nell´oggi:


-      Cos´è importante per la mia vita in questo momento?


É una situazione che ognitanto rivolta: quella di metterci pienamente nel momento in cui si vive. Imparando da se stesso, dai propri equivoci, dalla retroscena dei sogni dispersi per i quali forse non si ha lottato quanto sarebbe necessario.

Sarebbe il momento di trasformare quel “fin ora” in “oggi”. I sucessi o gli sbagli del passato possono aiutare. Ma, l´importante è percepire quel che voglio oggi per me. Non lasciar spegnersi la chiama che riascende ne la volontà che fiorisce non più come proposito, ma come forza di cambio, attittudine di vita, decisione.

É l´ora di collegarsi ai legami vivi che sono sopravvissuti alla tempesta ed alla paralisi di una volontà inquieta o indecisa. E vibrare con una scelta rinnovata, orientata  a ciò che sarebbe meglio per se stesso.  Un vero svilluppo umano richiede tenacia ed ha bisogno di apprendistato. Vivere è importante. Ed è importante anche ricercare le fonti di vita, senza scusarsi di fare i passi necessari.

Bisogna cercare di riaquistare la soavità di spirito, in modo da percepire meglio la bellezza dell´alba e la quietudine del tramonto, la forza della luce del sole e lo esplendore della luna, contemplare l´abbrocciare delle piante che ci insegnano a vivere, sentire il poetico rumore della pioggia ed il dolore dell´aridità del cuore.

Per conquistare soavità, ognuno può dicernere quello che gli conviene. Andare avanti, insistere di curare se stesso. È il primo passo per imparare a occupparsi dell´altro. Fa bene andare a passeggio con un amico... Fissare un fine settimana con un altro che ci pare un pò solo... Andare a visitare qualcuno che da molto non si vede... E non fermarsi ancora. Continuare a mettrsi altre domande, anche quelle rilevante:

-    Cosa stò a fare per gli altri? E per le pesone più vulnerabile della società in cui vivo?

Interessarsi su quello che sucede in torno a sè... Nella famiglia, nel gruppo che si frequenta, tra i compagni di lavoro. Sono i primi passi per andare più in là...

- Cosa so fare di meglio per offrire a servizio di chi ne ha bisogno?

Un giorno arriva l´ora di ampliare la propria area di comodità. Ampliare lo sguardo più in là del proprio specchio metaforico. Uscire in ricerca di quello che posso donare di me stesso, per lo svilluppo di quelli che non hanno quello che ho ricevuto, per l´apprendistato di chi non ha avuto le condizioni o l´appoggio che ho avuto io, per offrire supporto ad altri che potrebbero averne bisogno. C´è molto da compartire, da cooperare... In cambio, è possibile sperimentare la ricchezza dei beni relazionali costruiti com i gesti di fraternizzazione del sapere, del fare, dell´offrire, e del vivere!

Così, nel momento in cui si avrà la necessità di guardare indietro, sarà possibile domandarsi, senza paura:

-    Cosa mi ha lasciato più felice nel percorso della mia vita?

Allora ritornerà la memoria personale come un film già visto, quando ci si permette incantare di quello che si è riuscito a costruire con gli altri. Servirà come un tonico per il momento presente. E potrà essere incoraggiante per continuare a credere in quello che si è capace. Senza permettersi visitare le ombre della vita, ma lasciando splendere le luce piene delle più belle esperienze fatte, per contemplarle, ed allora imparare un pò di più.

Con le scelte che si ha fatto nel passato si può riapprendere e rivalutarle, per fare meglio. Senza lasciare passare l´inspirazione. Si può fiflettere il tempo che sia necessario, ma decidersi. Tornare a camminare prendendo il proprio destino nelle mani, assumendo le scelte ormai fatte e, se necessario, riorientandole, anche se per questo sia necessario chiedere appoggio ad altri.

Sono i buoni momenti che illuminano i fatti della propria vita – di pochi anni indietro oppure di una vita longeva – che ci motivano a vivere con qualità, innovando le idee e rifacendo i piani per quello che la vita offre nel presente.


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 Crediti delle immagini:

1. Ragazzo pensativo - www.canstockphoto.com.br
2. Donna seduta sul letto – Opera di Roberto Ploeg - pintore olandese     radicato in Brasile. www.robertoploeg.com.br   
3. Ragazzo a contemplare l´alba www.canstockphoto.com.br
4. Tropicale – pittura di Anita Malfatti – pittrice brasiliana.
 https://obrasanitamalfatti.wordpress.com/
5. Gruppo radunato a Caiçara-PB (Brasil).
6. Manifestazione dell´Unione Brasiliana delle Donne - divulgazione.


Nota: Le immagini pubblicate in questo blog appartengono ai suoi autori. Se qualcuno possiede i diritti di una di queste e desidera che sia rimmossa di questo spazio, per favore entre in conttato con: vrblog@hotmail.com

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